Macchina da scrivere Everest 1930
Prodotta in Italia nel 1935 dalla ditta Serio Spa Macchine per scrivere e da calcolo. Per iniziativa di sette operai Meneghini che lavoravano per la ditta Said, nacque la società Everest.
Referenza: SKU493
Tavolo, scrittoio direttorio del primo 800. Forma rettangolare, in legno di noce massello. Con cassetto centrale e chiusura funzionante con chiave. Gambe a sciabola.
Tavolo, scrittoio, direttorio in legno di noce prima metà 800. Gambe a sciabola, cassettone centrale con serratura funzionante.
Struttura sana e solida. Legno massello.
Misure: lunghezza cm 127, larghezza cm 69, altezza cm 75.
Tavolo, scrittoio direttorio del primo 800. Forma rettangolare, in legno di noce massello. Con cassetto centrale e chiusura funzionante con chiave. Gambe a sciabola.
Prodotta in Italia nel 1935 dalla ditta Serio Spa Macchine per scrivere e da calcolo. Per iniziativa di sette operai Meneghini che lavoravano per la ditta Said, nacque la società Everest.
Lampadario in alabastro finemente scolpito con raffigurazioni di foglie. Di colore bianco e beige. Funzionante.
Vassoio in argento 800, di forma ovale, con doppi manici, in stile inglese.
cm 48 x 36
peso gr 1536
Il pizzo di Burano è rinomato in tutto il mondo per la sua complessità e per la tecnica del punto in aria, un'evoluzione del ricamo eseguita senza alcun supporto di tessuto.
Lavorazione Corale: La creazione di un pezzo così complesso richiede un lavoro di squadra: storicamente, ogni merlettaia si specializzava in un singolo punto (come il punto Venezia o il punto Burano), passandosi il manufatto l'una con l'altra. Per una tovaglia intera potevano servire anni di lavoro e il contributo di dieci esperte.
Lenzuolo matrimoniale e coppia di federe in lino bianco con ricamo a mano.
Misure cm 270 x 300
Completo proveniente dal corredo di una sposa, ancora in scatola.
in stile '700.
Specchio Barocco con cornice in legno dorata. Degli anni '30/'40. Vintage in eccellente stato di conservazione.
Vassoio svuota tasche o posacenere in bronzo. Fa parte della celebre produzione di oggettistica a tema naturalista realizzata dall'artista austriaco all'inizio del XX secolo.
Friedrich Gornik è nato in Carinzia e divenne uno dei massimi esponenti della scultura animalista austriaca del periodo Art Nouveau e del primo Art Déco.
Le sue opere venivano quasi sempre fuse a Vienna nelle migliori officine dell'epoca. Era celebre per i set da scrivania con figure estremamente realistiche e dinamiche di animali e la serie dedicata agli orsi selvatici o in coppia.
Dipinto ad olio su tela con scene settecentesche. Riconducibile alla Scuola Veneta del XVIII secolo, con ricca cornice sagomata e dorata coeva.
La scena raffigura un paesaggio litoraneo o lagunare con imbarcazioni, architetture rustiche in mattoni, vari personaggi abbigliati in foggia d'epoca.
Il dipinto mostra un marcato craquelure sulla superficie segno della antica datazione.
Antica Consolle di metà 800, stile Luigi Filippo, in legno di noce e radica sul piano. Lo specchio di forma quadrata ha la cimasa intarsiata.
Grande centrotavola in vetro di Murano, effetto goccia. Degli anni 70 circa. L'interno di colore giallo tenue con le punte di colore arancio e rosso.
In perfette condizioni generali.
Vetrina progettata da Vittorio Introini per Saporiti negli anni 60. Il mobile ha una struttura in acciaio e ante in vetro e acciaio.
In ottime condizioni generali.
12 forchette dessert e 12 cucchiaini completi di custodia in panno verde. Il peso delle forchette è gr.252 e i cucchiaini gr.141. In perfette condizioni generali.
Vassoio in stile Impero, di forma ovale con doppi manici ai lati. In argento 800 con punzone sul retro del vassoio.
Porta cucito del periodo Déco, primo '900. In radica e impiallacciatura in palissandro. In ottime condizioni generali.